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Mastopessi

La mastopessi è un intervento chirurgico per rimodellare e risollevare le mammelle svuotate e “scese” (ptosi mammaria) a seguito di gravidanze, allattamento, dimagramenti ecc. 

Il vantaggio di sottoporsi ad un intervento di mastopessi è:
• il rimodellamento della ghiandola mammaria, che viene ricompattata come se fosse una “protesi” naturale” 
• la risalita del complesso areola-capezzolo sceso
• la riduzione dell’eccesso cutaneo per ridare tono e forma alle mammelle svuotate e scese.
La mastopessi non comporta un aumento di dimensioni delle mammelle, qualora fosse richiesto un aumento di volume causa una ipotrofia ghiandolare l’intervento potrà essere combinato con I’inserimento di protesi mammarie (mastoprotesi).
L’operazione può essere effettuata o in anestesia locale o in anestesia generale.
Le incisioni sono suturate con materiale di sutura molto sottile e le cicatrici lasciate da questo intervento divengono meno evidenti con il tempo.
Secondo le necessità del rimodellamento e la tecnica impiegata si può avere solo una cicatrice peri-areolare oppure in associazione una cicatrice verticale o, se necessario, anche una cicatrice nel solco sottomammario (cicatrice ad “ancora”). 

Verranno prescritti degli esami di laboratorio, un elettrocardiogramma, una ecografia mammaria o una mammografia ed eventualmente un rx torace, in preparazione all’intervento.
Si consiglia di non assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima dell'intervento e due settimane dopo.
E’ poi opportuno che le pazienti in trattamento con contraccettivi orali interrompano l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell'intervento.

Nel post-operatorio la paziente dovrà essere accompagnata a casa e non restare da sola a domicilio, dovrà prendere degli antidolorifici e degli antibiotici per bocca.
La paziente deve di solito stare a riposo per alcuni giorni e dormire supina per 15 – 20 giorni.
Dopo alcuni giorni potrà iniziare progressivamente a svolgere attività leggere. E’ anche normale, una dolenzia diffusa, bruciore, gonfiore, e perdita di sensibilità per diversi giorni dopo l’intervento.
La paziente dovrà inoltre indossare in maniera continuativa un reggiseno contenitivo per circa un mese.
Ecchimosi e edema (gonfiore) si risolvono per la maggior parte entro 2 – 3 settimane,
La paziente potrà riprendere l’attività fisica leggera 10 – 14 giorni dopo l ' intervento ,l’attività lavorativa e la guida dell’automobile potranno essere riprese entro 2 – 3 settimane , le attività sportive dopo 4 - 6 settimane.
Negli ultimi anni ho sottoposto decine di pazienti ad intervento chirurgico di mastopessi ed ho riscontrato una soddisfazione pressoché unanime sia per i risultati estetici ottenuti sia per il post operatorio poco doloroso , i tempi brevi di guarigione e la bassissima incidenza di complicanze.
Eseguo gli interventi di mastopessi presso la Casa di Cura Privata Villa Stuart di Roma struttura sanitaria di eccellenza tra le cliniche romane.

 

Domande frequenti :

Quando sottoporsi ad un intervento chirurgico di mastopessi?

Sono candidate ad un intervento chirurgico di mastopessi tutte le donne che a seguito di gravidanze , allattamento , perdita di peso corporeo, ecc. abbiano un seno svuotato, sceso, ipotonico con il capezzolo che guarda verso il basso (ptosi mammaria).

 

Quale è il beneficio di sottoporsi ad un intervento chirurgico di mastopessi ?

La mastopessi è un intervento chirurgico di 120 minuti eseguito anche in anestesia locale il cui beneficio è ridare tono e forma in modo naturale ad un seno sceso e svuotato. In caso di ipotrofia ghiandolare si può dare volume alle mammelle svuotate inserendo delle protesi.

 

Dopo quanto tempo dalla gravidanza e dall’allattamento si può essere sottoposti a mastopessi?

E’ consigliato aspettare almeno 6 mesi che il seno si assesti e stabilizzi dopo l’allattamento prima di effettuare un intervento di mastopessi.

 

La mastopessi si esegue con quale tipo di anestesia e quanto dura il ricovero in clinica ?

La tecnica chirurgica da me utilizzata permette di eseguire l’intervento chirurgico in anestesia locale con sedazione e dimettere la paziente in giornata (ricovero in Day Hospital ), in caso la paziente preferisca l’anestesia generale potrà tornare a casa il giorno dopo.

 

Il post operatorio è doloroso?

La tecnica chirurgica garantisce un post operatorio non particolarmente doloroso che viene controllato da una efficace terapia antidolorifica.

 

Dopo quanto tempo si rimuovono i punti di sutura?

I punti di sutura saranno completamente rimossi in 10/14 giorni.

 

Dopo quanto tempo si può riprendere la vita lavorativa?

La paziente già dal giorno stesso dell’intervento deve iniziare a muovere le braccia e in una diecina di giorni riprendere una vita lavorativa e relazionale normale.

 

Dopo quanto tempo si può riprendere l’attività sportiva?

Le attività sportive potranno essere riprese dopo 4 settimane per quanto concerne lo jogging, danza, palestra, mentre per gli sport più intensi (sci, tennis, calcio, basket, vela, nuoto, pesca subacquea, equitazione, ecc.) sarà preferibile attendere per lo meno 6 – 8 settimane.

 

Dopo quanto tempo si può riprendere la guida dell’automobile ?

La guida dell'automobile è consentita dopo 2 settimane.

 

Dopo quanto tempo si può riprendere l’attività sessuale?

L'attività sessuale può essere ripresa dopo 2 - 3 settimane.

 

Quali accortezze deve avere la paziente nel post operatorio immediato?

La paziente dovrà:

  • essere accompagnata a casa e non restare da sola a domicilio
  • seguire la terapia farmacologica prescritta
  • indossare in maniera continuativa un reggiseno contenitivo per circa 1 mese
  • deambulare fin dalla prima giornata per ridurre il rischio di fenomeni di trombosi degli arti inferiori
  • dormire supina per circa un mese
  • al minimo dubbio di un andamento anormale del periodo postoperatorio o per qualsiasi altro problema inerente l’intervento, consultate senza esitazione il Chirurgo
  • presentarsi alle visite di controllo programmate

Le cicatrici sono visibili?

Le cicatrici che rimangono dopo questo intervento si rendono meno evidenti con il tempo, ma sono permanenti. Nelle prime settimane le cicatrici appaiono rosse per poi maturare in 3/6 mesi maturino divenendo biancastre e meno evidenti. Si consiglia nel post operatorio di utilizzare dei gel al silicone da applicare sulle cicatrici per migliorarne il risultato estetico.

 

In caso di mastopessi additiva la paziente può essere aiutata nella scelta del modello e del volume della protesi da utilizzare?

Grazie al “BioDimensional TM Planning System“ della Allergan durante la visita la paziente può scegliere il volume della protesi da impiantare.

 

Si può allattare dopo la mastopessi?

Nella maggioranza dei casi sim può allattare dopo mastopessi.

 

In caso di utilizzo di protesi (mastoprotesi) bisogna sottoporsi a controlli periodici?

Non è necessario sottoporsi a controlli periodici per monitorare gli impianti protesici. Si consiglia alle donne di continuare ad eseguire i normali controlli senologici periodici per la prevenzione del tumore della mammella. Le protesi non interferiscono nell’esecuzione di esami quali la mammografia e l’ecografia. L’alterazione della protesi è generalmente avvertita dalla paziente che ne vede cambiare la forma, la consistenza o la sua posizione. In tal caso lo stato della protesi potrà essere valutato con la visita clinica, l’ecografia mammaria ed eventualmente con un esame più specialistico quale la Risonanza Magnetica.

 

L’intervento di mastopessi interferisce con la mammografia?

Assolutamente no , la paziente può essere sottoposta a mammografia senza alcun rischio di interferenza sulla qualità dell’indagine radiografica a seguito dell’intervento. In caso di impianto di protesi una alternativa alla mammografia è la Risonanza Magnetica con mezzo di contrasto che permette di studiare sia la ghiandola mammaria che l’integrità della protesi senza dover sottoporsi al “fastidioso schiacciamento” della mammografia.

 

Quanto costa un intervento chirurgico di mastopessi?

Una mastoplastica additiva costa a partire dai 6.000,00 euro, dipenderà dall’uso delle protesi, dai tempi di sala operatoria e dai tempi di degenza.

 

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MAURIZIO ELEUTERI

Nato a Roma il 01-08-1959. Nel 1978 Diploma di Maturità Scientifica. L’11-04-1985 LAUREA in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Roma "LA SAPIENZA" discutendo la Tesi di Laurea "Ricostruzione della mammella dopo demolizione per tumore". Aprile 1985 abilitazione all'esercizio professionale. Il 26-07-1985 iscrizione all'Albo Professionale dei Medici e Chirurghi di Roma (n. tessera 36350). Il 14-07-1989 diploma di specializzazione in "Chirurgia a dell’Apparato Digerente" conseguito presso l'Università di Roma "LA SAPIENZA". Dal 1992 Socio aderente alla "Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica". Dal 1994 Socio Onorario della "Associazione dei Chirurghi Plastici dell’Italia centrale". Il 20-07-1994 Diploma di Specializzazione in "Chirurgia Plastica e Ricostruttiva" conseguito presso la II Università di Roma "Tor Vergata". L'11-1995 passaggio da Socio Aderente a Socio Ordinario della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. Dicembre 1995 vincitore della Borsa di Studio erogata dalla "Fondazione Enrico ed Enrica Sovena" della durata di un anno per il programma di ricerca "L'utilizzo della tecnica video assistita in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica". Nel 1997 Consigliere dell'Associazione dei Chirurghi Plastici dell'Italia Centrale. Dal 2000 Professore alla II Università degli studi di Roma "Tor Vergata". "Scuola di specializzazione in chirurgia Plastica e Ricostruttiva".